Cenni storici

La violenza sulle donne come fenomeno che caratterizza la relazione di coppia, è emerso negli anni settanta, attraverso i gruppi di autocoscienza e gli studi promossi dal movimento femminista.
Il primo centro antiviolenza nasce a Londra nel 1972.

In Italia a Roma il 2 ottobre 1976 ha luogo l’occupazione di palazzo Nardini, Via del Governo Vecchio con la successiva costuituzione della “Casa della donna“.
Nel 1977 vengono  inaugurati il Consultorio e l’Asilo nido, aperto anche al quartiere, e si forma il Collettivo contro la violenza alle donne.
Nel 1978 fra gli eventi più significativi si annoverano il “Convegno internazionale sulla salute delle donne” e il “Convegno Internazionale sulla violenza contro le donne”, dove nasce l’idea di realizzare un documentario su un processo per stupro. In quel convegno emerge, infatti, che ovunque nel mondo, quando ha luogo un processo per stupro, la vittima si trasforma in imputata.

Tuttora i Centri Antiviolenza assolvono a un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza sulle donne. Essi offrono sostegno nelle situazioni di crisi, percorsi di counselling e aiuto in tutte le situazioni legate all’esperienza di violenza (informazioni legali, reperimento casa e lavoro, percorsi psicoterapeutici).

OBIETTIVI DI UN CENTRO ANTIVIOLENZA

– Protezione e sicurezza per la donna e per i figli

– Empowerment

Le donne hanno bisogno di sostegno per comprendere pienamente la loro situazione, per rinforzare l’autostima e determinazione, per comprendere i meccanismi della violenza al fine di sviluppare strategie per resistervi efficacemente con l’obiettivo  di condurre una vita libera dalla violenza.
E’ importante far sentire alle donne che esse hanno il potere e il diritto di scegliere e che possono determinare che cosa vogliono fare della propria vita.

–  Cambiamento sociale

I centri antiviolenza hanno come scopo l’eliminazione dei pregiudizi, degli atteggiamenti e dei comportamenti presenti nella società che fanno sì che la violenza continui a essere perpetrata contro le donne e i bambini;
devono, quindi, assumere anche una funzione politica nel creare consapevolezza relativamente all’ambito sociale, storico, culturale e politico in cui si sviluppa la violenza di genere.

Intervenire contro la violenza significa prendere chiaramente posizione e condannare la violenza alle donne in tutte le sue forme.